LAVARSI IL NASO DOVREBBE DIVENTARE UN’ABITUDINE SIMILE A LAVARSI I DENTI E FARE IL BAGNO.

Le malattie respiratorie sono molto più frequenti in autunno ed in inverno, soprattutto nei bambini e gli sbalzi di temperatura ed il clima più secco possono causare infezioni.
E’ in questo periodo dell’anno che la maggior parte dei genitori cerca sciroppi e farmaci miracolosi. Non c’è dubbio che il lavaggio nasale con soluzione salina è una delle migliori pratiche nella gestione di raffreddori, influenza, raffreddori, rinite e sinusite, il che lo rende uno dei modi migliori per prevenire i sintomi respiratori.
Ci sono studi che dimostrano che la pulizia, effettuata almeno due volte al giorno, è in grado di ridurre fino al 40% dell’incidenza di raffreddori ed influenza.
Il getto continuo favorisce il lavaggio, rimuovendo meccanicamente virus, batteri e impurità dal naso. Così, il naso filtra e riscalda meglio l’aria che entra nel nostro corpo. Cosa succede quando un bambino ha sempre il naso chiuso?
L’aria non viene filtrata ed entra direttamente dalla bocca, il bambino quindi è più esposto ai germi, soprattutto se va all’asilo.
A questo punto si attivano le barriere costituite da tonsille ed adenoidi che si ingrossano per contrastare i germi, fino a diventare in alcuni casi troppo grandi e richiedere particolari cure farmacologiche o l’intervento chirurgico di asportazione.
Se questa condizione si protrae e si cronicizza, porta il bambino a respirare sempre dalla bocca, alterando così lo sviluppo del palato, che per crescere in modo armonico necessita della spinta della lingua durante la deglutizione.
Il muco, che è prodotto dal nostro corpo in modo naturale per difenderlo, tende a ristagnare nelle orecchie perché non può più essere eliminato tramite le Tube di Eustachio (che collegano l’orecchio medio alla gola) in quanto le adenoidi ingrossate vanno ad ostruire il passaggio; ciò comporta in molti casi l’otite media (mal di orecchie) di grado più o meno grave e più o meno doloroso (talvolta asintomatico).
A lungo termine questo comporta un circolo vizioso dal quale è davvero difficile uscire: respiro dalla bocca – le adenoidi si ingrossano e il naso si tappa – mi ammalo – respiro ancora di più dalla bocca … il bambino diventa un respiratore orale.
In una certa percentuale è fisiologico che i bambini si ammalino di più, perché le loro difese immunitarie sono ancora immature e perché la loro anatomia è diversa dall’adulto.
Alcuni autori, però, ritengono che tali condizioni siano aumentate nel corso del 900, per una serie di fattori legati al modo di vivere occidentale: i bambini vivono pochissimo all’aria aperta, hanno un’alimentazione poco impegnativa (cibi molli) e vivono con ritmi serrati e molto più rapidi di un tempo. L’insieme di tali fattori ha comportato una tendenza crescente di condizioni orali disfunzionali.
L’igiene è ancora più importante per i neonati e i bambini, che non sanno come soffiarsi il naso quando il passaggio nasale è ostruito ed alcuni non riescono nemmeno a succhiare.
Uno dei modi più noti ed economici è quello di iniettare la soluzione salina con una siringa (con ugello/oliva per il lavaggio) in una delle narici del bambino. Un altro modo pratico per pulire il naso dei bambini è quello degli spray nasali o con altri dispositivi. Sono più funzionali perché anatomici e facili da usare, ma sopratutto per un adulto meccanicamente meno efficaci come il lavaggio con una siringa. Con la supervisione e la guida di un adulto, un bambino più grande può anche farlo da solo. È importante sottolineare che i prodotti utilizzati per la pulizia del naso non possono essere condivisi.
Per coloro che ancora non si sentono a proprio agio con questa pratica, ecco alcuni consigli per la pulizia nasale con le siringhe:
1) Utilizzare una siringa ,inserite il nasal washing cap) con la soluzione salina (NaCl 0,9%). Per i neonati è sufficiente una siringa da 5ml, per i bambini da 20ml a 50ml, a seconda dell’età .
2) Quantità e numero di volte? Non esiste! Se ci sono molte secrezioni, è possibile lavare tutte le volte che è necessario.In generale almeno una volta al di.
3) Poi, con il bambino seduto o sdraiato in avanti, applicare il getto della siringa ad una narice.
4) Applicare,poi, sull’altra narice;
5) Fare tutte le volte che è necessario, fino a quando le secrezioni sono chiare o diventano trasparenti;
6) La soluzione salina deve essere a temperatura ambiente o leggermente riscaldata, mai fredda;
Pertanto, il lavaggio dovrebbe far parte della nostra routine, soprattutto perché le abitudini sono cambiate. Oggi abbiamo più contatti con l’inquinamento e la climatizzazione, fattori che possono contribuire a ridurre la salute nasale. Un’altra differenza è che oggi i bambini vanno a scuola prima , il loro sistema immunitario non e’ completamente sviluppato ed avendo più contatti con altri bambini risultano piu’ vulnerabili.

(Por Gonçalo Trafaria) – (Eleonora La Monaca)

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