Disartria

Il linguaggio di un mio caro sta diventando sempre più incomprensibile per me, cosa posso fare? Al telefono è anche peggio. Quali sono le strategie che posso utilizzare? A cosa può servire una riabilitazione logopedica?
Che cos’è la

disartria?

Queste sono le domande tipiche di chi ha accanto una persona con problemi di disartria. Essa è una difficoltà nell’effettuare i movimenti necessari all’articolazione delle parole, provocata da un’alterazione delle vie nervose centrali. La comprensione linguistica è intatta ma la produzione delle parole risulta lenta e scandita.
Spesso è parte di un quadro patologico più complesso, tipicamente malattie degenerative (sclerosi multipla, parkinson, sclerosi laterale amiotrofica..). Esistono molteplici tipologie di disartrie, a seconda dell’origine del deficit e della qualità dell’eloquio.

Quando aspettare e quando

intervenire?

La disartria è un segno clinico che, in base al quadro clinico di riferimento, o tende a rimanere stabile o a peggiorare con il passare del tempo.
È importante utilizzare il parametro intelligibilità, ossia quante parole del discorso sono comprensibili, ed il parametro socialità, ossia quanto il disturbo incide nella vita quotidiana del paziente, per capire quando sia il caso di intervenire con un intervento specifico. Esso consterà di valutazione, con test specifici e autovalutazione, counsellling a paziente e care-giver e riabilitazione con esercizi specifici a seconda della componente del linguaggio più fragile.